Nel 2008 si celebreranno i cinquecento anni dalla nascita di uno dei più grandi architetti che hanno caratterizzato la storia della cultura occidentale: Andrea Palladio.

Il Centro Internazionale di Studi di Architettura di Vicenza ad esso intitolato, sede
principale deputata allo studio e alla memoria della sua opera, è promotore, insieme alla
Royal Academy of Arts e al Royal Institute of British Architects di Londra, di un grande
evento espositivo, curato da Guido Beltramini e Howard Burns, che intende porsi quale
occasione di un’analisi approfondita della vicenda umana ed intellettuale del Palladio e
dell’universo culturale presente intorno a lui e al suo tempo e da lui disceso fino al secolo
scorso.
La mostra, che si inaugurerà a Vicenza in Palazzo Barbaran da Porto (sede del C.I.S.A.) il
20 settembre 2008, è stata pensata per far accedere il grande pubblico al mondo del
linguaggio architettonico, sia esso teorico che pratico, riservando una particolare
attenzione ai giovani fruitori di cultura che vengono dalla scuola.
Con l’obiettivo di comunicare l’architettura attraverso la storia di Andrea Palladio e,
insieme, di far percepire la villa veneta agli studenti quale espressione di un “fenomeno”
creativo ed intellettuale che ha fortemente caratterizzato la cultura del nostro territorio nel
Veneto e nel mondo proprio a partire da questo architetto, si è pensato di realizzare una
offerta didattica riguardante sia i docenti sia gli alunni e finalizzata a considerare il
patrimonio architettonico palladiano quale risorsa educativa.
Per tale motivo si sono uniti anche per questa circostanza gli enti pubblici e privati che dal 2004 stanno promovendo una felice sperimentazione di didattica delle ville: la Regione del Veneto – Direzione Beni Culturali, l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex IRRE del Veneto), l’Associazione Ville Venete, lo stesso C.I.S.A. Andrea Palladio da tre anni, infatti, collaborano nell’esecuzione del progetto “A Scuola in Villa” che, grazie all’ideazione di un percorso formativo per insegnanti, sta creando una particolare sensibilizzazione culturale nei confronti del patrimonio delle ville fino ad oggi considerato quasi esclusivamente dal punto di vista del turismo “mordi e fuggi”. Registrato un significativo interesse da parte di docenti, di operatori culturali ed anche di proprietari di ville, la Regione del Veneto ha così voluto dedicare al tema “La villa come risorsa educativa. Esperienze e prospettive per una didattica tra museo e territorio” la decima edizione della sua annuale Giornata Regionale di Studio sulla Didattica Museale, tenutasi nel settembre 2005 nella villa Marcello di Levada di Piombino Dese (PD). E’ questo uno di quegli esempi di iniziative dedicate al tema della ricerca educativa o dello studio della civiltà della villa veneta che, grazie al “filo rosso” costituito dalle energie catalizzate intorno al progetto “A Scuola in Villa”, allarga il suo pubblico e le sue possibilità di comunicazione avvalendosi della nuova attenzione suscitata da questo argomento.
Consapevoli che il patrimonio di idee e di opere espresso da Andrea Palladio e dall’universo intellettuale che lo ha circondato può sopravvivere nel futuro anche grazie alla sensibilità delle nuove generazioni, sono state collegate strettamente tre iniziative che sono frutto delle singole esperienze degli enti che stanno collaborando al progetto “A Scuola in Villa”: sotto l’egida delle celebrazioni palladiane, esse consentiranno di far godere offerte promozionali e attività educative alla comunità professionale degli insegnanti che vorranno inserire la mostra dedicata ai cinquecento anni del grande architetto veneto all’interno della loro programmazione scolastica per l’anno 2008/2009, ma a partire già dal 2007/08.
Aurora Di Mauro, Direzione Beni Culturali, Ufficio Musei, Regione del Veneto
Tel. 041-2792700
e-mail: musei@regione.veneto.it